Cappella Simonino
La cappella dedicata a Simonino in palazzo Bortolazzi è uno dei luoghi più cari alla devozione popolare degli abitanti di Trento. Restituita al suo antico splendore dal recente restauro conservativo, voluto e promosso dalla von Morenberg Casa d'Aste, è oggi la vetrina d'eccezione per alcuni dei pezzi più belli della sua collezione d'arte.
La cappella è costituita da un vano con volta a botte unghiata interrotta lateralmente da quattro nicchie e presenta un'abside di pianta rettangolare con quattro finestrelle con grate di legno dipinte. Il prezioso altare, realizzato in marmi policromi lucidi e foglie in stucco dorato, racchiude nel castone la statua in pietra calcarea di Simonino. Ai lati due piccole stanze, dalle quali gli abitanti del palazzo potevano assistere alle funzioni religiose: quella a sinistra conserva una credenza a muro e un inginocchiatoio in legno di noce, quella a destra un inginocchiatoio e una scala in marmo che conduce al piano superiore dell'edificio.
Anche se l'attribuzione dei dipinti settecenteschi della cappella non è certa, è probabile che l'autore del medaglione centrale con la scena del martirio di Simonino e della finta architettura a colonne sulla cupola dell'abside sia Orlando Fattori, mentre Domenico Romani potrebbe essere il responsabile dell'esecuzione delle restanti decorazioni pittoriche.

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